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Una serie di circostanze fortuite ha stimolato la ricerca di notizie storiche su Raniero da Ponza.
La documentazione raccolta ha permesso di delineare una personalità avvincente, pressoché totalmente caduta nell’oblio, chiamata a ricoprire rilevanti ruoli, prima accanto a Gioacchino da Fiore, teologo e mistico in fama di santità, poi come confessore e consigliere di papa Innocenzo III, infine come legato pontificio in Spagna, in Linguadoca e a Milano.

Il volume ripercorre la vicenda biografica, e poi la fama post mortem, di Raniero da Ponza, monaco cistercense ed eremita dalla fama di profeta. Raniero, già compagno di Gioacchino da Fiore nella fondazione del monastero che dà il nome all’abate calabrese, divenne in seguito un uomo di fiducia di Innocenzo III e godette di una certa notorietà fino almeno alla metà del XIII secolo. 

L’opera tenta di ricostruire la complessa figura umana e spirituale di Raniero da Ponza, monaco cistercense vissuto a cavallo fra XII e XIII secolo. Raniero fu amico e consigliere di personaggi chiave della storia di quel periodo ed in particolare ricoprì la carica di “legato” pontificio nell’ultimo tentativo di risolvere in modo pacifico la crisi legata alla presenza degli Albigesi in Provenza; dopo la rinuncia di Raniero, la parola passò alle armi.